IIl Gulotta-pensiero su pedofilia

PARAGRAFO TRATTO DA: Minorigiustizia n.2 / 2007 “Il negazionismo dell’abuso sui bambini, l’ascolto non suggestivo e la diagnosi possibile”

DI CLAUDIO FOTI

15. La negazione del danno

Alcuni intellettuali, appartenenti a diverse aree politico-culturali, in saggi, interviste, talk-show, giungono a convergere apertamente con tesi care alla letteratura pedofila, proponendo, globalmente o parzialmente, le

a) non è accertato clinicamente il danno indotto in un bambino prepubere dall’attivazione del suo sistema sessuale nel rapporto con un adulto;

b) non c’è nessun danno ipotizzabile da un coinvolgimento sessuale di un minore che ha raggiunto la pubertà, soprattutto se quest’ultimo è consenziente o addirittura richiedente la prestazione sessuale;

c) esistono di conseguenza forme di pedofilia che non devono essere criminalizzate, se dotate di qualità (“gentile”, “altruista” o “ad iniziativa del minore”) che non risulterebbero nocive per il minore coinvolto.

Gulotta per esempio sostiene, in contrapposizione alla Dichiarazione di consenso del Cismai in materia di abuso sessuale all’infanzia, che non si può affatto affermare che l’abuso sessuale debba essere sempre e comunque un attacco confusivo e destrutturante alla personalità del minore. Egli cita a sostegno della sua posizione una ricerca antropologica :
“I bambini maschi della tribù Sambia della Nuova Guinea, dall’età di sette anni fino alla pubertà, effettuano delle fellatio ai maschi adulti, senza tuttavia mostrare segni di trauma psicologico o di comportamento sessuale aberrante quale risultato della loro esperienza infantile. Poiché per i Sambia la ingestione dello sperma è ritenuto come il solo fattore di maturazione della maschilità, l’atto non viene interpretato come sessualmente abusivo da questo gruppo culturale”.

Altrove ho discusso criticamente questa posizione. Qui vale la pena sottolineare che le riflessioni e le domande che questi autori pongono sollecitano ad un impegno rigoroso di chiarificazione, senza il quale rischia di abbassarsi ulteriormente la soglia di vigilanza sociale e giudiziaria nei confronti dei comportamenti pedofili.

(…..)dal blog di Roberta Lerici

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: