Quanti BLIZ analoghi vengono disposti anche in Toscana?

(DIRE) Roma, 19 apr. – Un sit in “per esprimere la propria
condanna nei confronti dei metodi usati dal Tribunale dei Minori
di Roma”. Perche’ “il blitz di Latina in cui per prelevare un
bambino e portarlo in una casa famiglia strappandolo alla madre,
sono stati usati 14 agenti, e’ solo l’ultimo di una serie di provvedimenti che hanno l’unico risultato di causare ulteriori traumi a bambini che ne hanno gia’ subito a causa di separazioni conflittuali, violenze o
maltrattamenti”.

Il ‘Comitato Vittime Giustizia Minorile’
annuncia cosi’ la propria mobilitazione. Al centro della
questione A., il bambino di 8 anni figlio di V.P, che il
Tribunale dei minori di Roma ha deciso debba essere allontanato
dalla mamma e trasferito in una casa famiglia nella Capitale. Dal
2002, il minore e’ al centro della disputa, anche giudiziaria,
fra i genitori, dopo che la donna, dopo aver partorito A., si
rifiuto’ di andare a vivere con l’uomo e aver denunciato presunte
violenze psicologiche e fisiche da parte del padre del bambino.

Venerdi’ scorso il piccolo sarebbe dovuto essere portato dai
nonni in Questura, era la promessa fatta dagli stessi dopo il
tentativo di intervento delle 14 persone. Al momento di essere
messo in macchina, il bambino e’ stato preso da convulsioni e
attacchi di vomito tanto da essere portato in pronto soccorso
dalla madre. Da quel momento in poi, nonostante l’ordinanza del
giudice che chiede il prelevamento del bambino in tutti i modi,
lo stesso e’ diventato introvabile.
“Il prelevamento, alla fine di una giornata convulsa- dice
ancora la nota del Comitato- non e’ stato possibile perche’ il
bambino e’ stato colto da gravi malesseri per i quali e’ stato
necessario accompagnarlo al pronto soccorso. Dopo una notte
completamente in bianco, il bambino e’ stato visitato nuovamente
il giorno dopo”. Quindi l’appello a chiunque volesse partecipare
al sit in: “Vi invitiamo a protestare pacificamente contro questo
modus operandi e a partecipare, sia che siate vittime voi stessi
o che vogliate supportare questa causa in favore dell’infanzia”.

Ed ecco il messaggio che la referente del Comitato Roberta Lerici di Roma, responsabile Italia dei Valori Infanzia e Stalking, ha ricevuto in merito alla vicenda:

Salve Roberta, sono Elisa Cella, capitano della squadra e con queste foto abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a questo problema.
A. è un nostro grande tifoso, è sempre stato presente alle nostre partite partecipando sia come tifoso che come aiuto a bordo campo. Ho avuto modo di passare molto tempo con lui e ho potuto vedere di quanto intelligente,vivace sia.. insomma un bambino d’oro! E sapere di quello che sta passando mi rende sbigottita. Si vede quanto sia attaccato alla mamma e alla famiglia e trovo inconcepibile come questo diritto gli venga tolto, come gli vengano tolti questi anni di spensieratezza. Non è giusto tutto questo così spero che con questo piccolo gesto si riesca a far qualcosa. Noi saremo presenti anche alla manifestazione sperando che finalmente, una buona volta, giustizia venga fatta e venga donata una volta x tutte al piccolo la felicità che gli spetta!
Mi sono permessa di scriverle un piccolo pensiero che viene dal profondo e con tutta sincerità perchè davvero sono affezionata ad A.

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