LATINA, BIMBO CONTESO: OTTO ANNI, TRATTATO COME UN BOSS

aprile 19, 2010 — robertalerici

Ecco un articolo del giornale Latina Oggi, allegato a Il Giornale, in cui si descrive l’incredibile mattinata vissuta dai familiari di questa mamma a cui il Tribunale dei Minori di Roma,vuole portare temporaneamente via il bambino, in attesa che si raggiunga un accordo per le visite con il padre. La madre in questo caso non ostacola affatto le visite con il padre del bambino, in quanto è il bambino che rifiuta di vederlo. E allora, la cosa più semplice sarebbe quella di fornire al bambino il supporto di uno psicologo in modo da individuare le cause della sua avversione per il padre e cercare di superarle. Il Tribunale dei Minori di Roma, invece, ha deciso di collocare il bambino in una casa famiglia e di vietare qualsiasi rapporto con la madre e i suoi familiari. Nello stesso decreto si stabilisce anche che debba lasciare la sua scuola e i suoi compagni, visto che la casa famiglia a cui è destinato si trova a Roma, mentre la famiglia abita a Sezze.

Una decisione che lascia davvero senza parole per la sua crudeltà. Non è, però, purtroppo l’unico caso in cui senza un valido motivo si separano i figli da un genitore con il quale i bambini hanno un forte legame affettivo.

Abbiamo seguito altri casi simili e continuiamo a chiederci perchè una giustizia che dovrebbe essere dalla parte dei minori, finisce per causargli traumi ben più gravi di quelli dovuti alle separazione dei genitori.

I bambini che vivono già con un solo genitore, infatti, finiscono per ritrovarsi del tutto orfani per mano di quelle stesse istituzioni che dovrebbero mettere il loro interesse al centro di qualsiasi decisione.
Per stigmatizzare la violenza di questi provvedimenti e i danni che possono creare ai minori che li subiscono, è nato il COMITATO VITTIME DELLA GIUSTIZIA MINORILE, che farà un sit-in di fronte al Tribunale dei Minori il 22 aprile 2010, dalle 10, 30 in poi.
L’iniziativa non vuole entrare nel merito dei singoli casi, ma costituire un momento di riflessione e ripensamento sul genere di tutela che deve essere riservata all’infanzia che arriva suo malgrado nelle aule giudiziarie.

I bambini vanno ascoltati, e troppo spesso non lo sono.Vanno rispettati, e troppo spesso vengono calpestati. Vanno compresi a aiutati quando mostrano sofferenza e disagio, mentre in molti casi l’iter giudiziario peggiora il loro stato di salute psicofisica. Ma soprattutto i bambini hanno bisogno di amore, e questo non può essergli negato per decreto.

http://robertalerici.wordpress.com/2010/04/19/24-agenti-per-portarlo-in-casa-famiglia8-anni-trattato-come-un-boss/

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Commenti

  • flo  On aprile 20, 2010 at 3:39 pm

    la storia è talmente inconcepibile, che capisco che chi non è esperto di tribunale dei minori, possa non credere a questa storia.
    Eppure, purtroppo è pura realtà, realtà che molti altri bambini vivono con le loro madri. E’ ora che si smetta di allontanare i piccoli dalle loro madri.
    E questa madre, che conosco personalmente, è veramente un’ottima madre, che sta crescendo suo figlio nella maniera migliore possibile.
    Sono convinta del fatto che, quando una sentenza è ingiusta, bisogna contrastarla con tutti i mezzi.E in questo caso la sentenza è ingiusta.
    Il diritto personale in questo caso specifico è inviolqabile e nessuna legge può entrarvi: il piccolo deve stare con sua madre.

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