AFFIDO CONDIVISO dei figli : MAI al genitore violento !

A seguito di alcuni eventi pubblici sull’affido condiviso organizzati dal coordinamento donne Italia dei valori Toscana e a seguito dell’attività di costante informazione su episodi legati al maltrattamento e abusi sui minori a cura del Dip.IDV Infanzia e Stalking del Lazio, riteniamo utile ribadire unite e convinte, la necessità di discutere il piu possibile sugli argomenti trattati, con trasparenza e chiarezza, tenendo in massima considerazione il benessere e la salute psicofisica del minore, sopratutto in presenza di conflitti coniugali _inaccettabilmente classificati come semplici “beghe coniugali”_, ma come prodromi a violenze e danni ,di solito inflitti al coniuge piu debole, spesso nel corso di un’intera vita.
Affido condiviso dei figli nei casi di separazioni conflittuali:NO al genitore violento? Forse pensate che ciò sia presente nella legge che regolamenta l’affido? no, purtroppo non è presente. E allora uniamoci affinchè il legislatore possa apporre le giuste modifiche a quella che più che una norma è una considerazione di buon senso!

1-La necessità di apporre modifiche all’attuale legge 54/2006 laddove non prevede ( art. 155 e ssgg)che in caso di procedimento penale in corso per violenza abusi stalking maltrattamenti…il genitore violento (padre o madre che sia) non possa diventare in nessun modo genitore affidatario.
2-Che in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti nella fattispecie di reato di cui sopra, il giudice obbligatoriamente ne debba tenere conto e non affidi il minore al genitore su cui pende un procedimento penale per violenza stalking abusi maltrattamenti, sia all’interno del nucleo familiare, che all’esterno proprio nucleo familiare.
3-Ci opponiamo al riconoscimento ufficiale come malattia mentale della c.d. PAS sindrome dell’alienazione parentale, istanza tuttavia presente nella proposta di legge della lega Nord n.2209 ( PDL Lussana) firmata anche da alcuni esponenti di IDV nazionale.
4- Proponiamo un Fondo di garanzia per le vittime di violenza sessuata, come già il nostro ordinamento prevede per le vittime della strada e della criminalità organizzata.

Per aderire scrivi a:
info:
idvdonnetoscana@gmail.com

Firma la petizione online.

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Commenti

  • EAS  On marzo 7, 2010 at 7:08 am

    Voglio aderire anch’io! Cosa devo fare?

  • Pierpaolo  On marzo 7, 2010 at 1:42 pm

    Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale, a prescindere da ogni altra considerazione, a meno che non intervengano i presupposto degli artt. 330 e/o 333 del Codice Civile.
    In caso di condanna per violenza e/o abusi e/o stalking e/o maltrattamenti Il Tribunale dei
    Minorenni decide nel merito. Per violenza e/o abusi e/o stalking e/o maltrattamenti va inteso esclusivamente quelli ai danni del minore; sono tassativamente esclusi quelli ai danni di terzi.
    Si prendono in considerazone esclusivamente condanne passate in giudicato.
    In caso di procedimenti che ad onta di indizi gravi, precisi e concordanti nella fattispecie di reato di cui sopra, tanto in danno del minore che di terzi, che risultassero in una sentenza di assoluzione, anche solo in 1° grado, il querelante/denunciante decade automaticamente dalla responsabilità genitoriale dei propri figli.

    Dove si può firmare la petizione?

  • EAS  On marzo 11, 2010 at 7:02 pm

    Scusa, che vuol dire questa parte? Che se un genitore viene assolto dalle accuse, l’altro genitore che l’ha accusato decade dalla potestà genitoriale?

    “In caso di procedimenti che ad onta di indizi gravi, precisi e concordanti nella fattispecie di reato di cui sopra, tanto in danno del minore che di terzi, che risultassero in una sentenza di assoluzione, anche solo in 1° grado, il querelante/denunciante decade automaticamente dalla responsabilità genitoriale dei propri figli”.

    E perchè “Si prendono in considerazone esclusivamente condanne passate in giudicato”? Non è la vostra proposta, vero?

    • idvdonnetoscana  On marzo 13, 2010 at 5:19 am

      si, un’assurdità. bisogna modificare anche questo..

  • EAS  On marzo 13, 2010 at 3:05 pm

    Spett. Redazione, la verità è che con questa legge sull’affido condiviso si vuole, a mio parere, far diventare le donne italiane come quelle dei paesi sottosviluppati: i figli sono del padre e le donne devono accettare maltrattamenti, stupri, pedofilia e abusi di ogni genere, come condizione normale della loro “natura”. Per timore di non passare per pazze e perdere per sempre i loro figli.
    Con la storia delle ex mogli/compagne che non fanno vedere loro i figli, “pretendendone” il mantenimento, questi nuovi papà hanno trovato i loro cavalli di battaglia per ipnotizzare la gente, farsi passare per vittime, facendo approvare (nel frattempo e in silenzio) leggi che danneggiano gravemente sia le donne che i figli.
    Giudico VERGOGNOSO che politici e professionisti, soprattutto se donne, condividano questa distruzione di massa del genere femminile…finora si iniziano a vedere le prime avvisaglie degli effetti di tale legge, ma quando inizierà a toccare da vicino la vita di ciascuno e a interessare l’amica, la sorella, la cugina, la cognata, la collega, ecc., allora sì che molti si renderanno conto della vera natura di tale legge!
    La raccolta di firme con la petizione online mi sembra un pò lunga da attuare…io prego che anche le donne di destra si mobilitino per tutelare i diritti delle donne perchè non c’è colore politico quando si tratta di difendere diritti conquistati con sofferenza e sacrifici in secoli di lotte. E ora vogliono farci ripiombare nel buio.

    • idvdonnetoscana  On marzo 14, 2010 at 9:13 am

      Ci stiamo impegnando per evitare che le donne italiane debbano subire le angherie e ritornare cittadine di serie C, come nei paesi islamici. Grazie davvero per il tuo contributo alla discussione.

  • Pierpaolo  On marzo 21, 2010 at 10:12 am

    EAS ha azzeccato.
    Se uno dei due genitori è capace di accusare falsamente l’altro di violenza e/o abusi e/o stalking egli è manifestamente indegno della responsabilità genitoriale.
    Per il minore non può che essere pernicioso mantenere con lui un rapporto filiale.

  • Pierpaolo  On marzo 21, 2010 at 10:26 am

    x idvdonnetoscana
    Intendete cambiare pure la Costituzione, secondo cui nessuno è colpevle sinchè la ondanna è passata in giudicato?

  • escialloscoperto  On aprile 6, 2010 at 8:25 pm

    Credo che questo commento sarcastico da solo basti a far comprendere a molte donne e uomini seri di che pasta siete fatti e qual’è il vostro reale scopo (usando falsamente “l’interesse del minore”).

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